Onirica

  • Onirica

    Nel teatro interiore del sogno vanno in scena i nostri momenti, presenti e passati, dei quali noi siamo allo stesso tempo autori, scena, attori, suggeritori, pubblico e critica, in una rappresentazione tanto reale, quanto effimera nella sua durata. Come l’attimo originario passa nel piano del ricordo, così il sogno, in questa serie di opere, passa dalla sua realtà a una nuova rappresentazione che ne prende il posto. I sogni-momenti dell’autore, concretizzandosi nell’opera, diventano simbologia metafisica per il pubblico iscrivendo una contraddizione con le premesse stesse dell’atto creativo.

    In questa seconda esposizione ritorna il gatto che aveva caratterizzato Sogni di carta, riferimento al concetto junghiano dell’Ombra, al quale si affianca come ispirazione delle opere una figura femminile, assente nella sua interezza, ma che possiamo ritrovare come particolare dei sogni-momenti che ha determinato. La sua presenza-assenza non allevia il senso di solitudine come malinconia esistenziale che anzi resta tema conduttore dell’intera produzione dell’autore.

    Sergio Stopponi ~ Amico d´infanzia

Onirica ultima modifica: 2015-09-13T18:19:33+00:00 da Mauro Falcioni